La mia famiglia


Cari lettori di Internet. Mi presento a voi con questo mio blog che ha la pretesa di comunicare semplicemente con voi sulla politica.Detto così è una pretesa molto vasta troverete in questo stesso blog alcuni riferimenti alla scienza, pensate perfino alla scienza applicata alla politica. 

Ma credo che questa pretesa è troppo teorica. La politica è fatta di un impasto di razionalità e irrazionalità, di comunicazione e di consenso. 

Sarà mia cura farvi partecipare a questa mia ricerca appena aggiusterò meglio le chiavi tecniche.

Ma intanto cominciamo con l'inizio della storia. 

1972. Anno cruciale. Perché? Gli Stati Uniti d'America aboliscono la convertibilità del dollaro in oro. Prima qualsiasi possessore di un dollaro poteva andare in qualsiasi banca americana e poteva avere il pezzettino d'oro corrispondente al foglio di carta della banconota.

Voi direte: la stessa cosa poteva fare un abitante dell'Italia per la lira, il francese per il Franco, il tedesco per il marco.

No.

Queste monete erano agganciate per il loro valore al dollaro. In altri termini la convertibilità della lira in oro non era assicurata direttamente dalle riserve auree della Banca d'Italia (che ancora ci sono) perché non erano sufficienti. La stabilità della lira era assicurata dalla convertibilità della lira in dollari e questi come sappiamo dall'oro.

Un universo ordinato, gerarchico, come i cieli della filosofia aristotelica. (Per carità di patria non si dice quali erano i cori angelici).

Capite bene che il 1972 sembrerebbe la deflagrazione di chissà quale cataclisma economico-finanziario.

No.

Non successe praticamente nulla.Perchè?

Perché il dollaro aveva già la fiducia degli scambi senza il fondamento aureo. La moneta è la forma di comunicazione più antica e più potente. Qualsiasi abitante del Serentere (una regione sperduta dell'africa) riconosce il valore del pezzetto di carta chiamato dollaro. Il dollaro (la moneta) è l'equivalente universale delle merci che tutti accettano, non tanto perché dietro c'è l'oro ma semplicemente perché il dollaro è il dollaro.